L’arte nei filtri del tè

Una delle cose che amo di più è dedicarmi alla lettura davanti a una tazza di tè fumante. Per leggere, si sa, una delle cose che non dovrebbe mai mancare è un segnalibro e, personalmente, amo molto scegliere quello giusto con cura. Confesso di averne a casa una folta collezione, ormai; li tengo tutti dentro tazze sbeccate o inutilizzate, rigorosamente collocate tra gli scaffali della mia libreria. Forse un giorno vi mostrerò le mie belle billy acquistate all’Ikea e riempite di romanzi e saggi d’ogni genere, ma non è questo il giorno.

No, oggi voglio mostrarvi il modo in cui ho deciso di unire l’utile al dilettevole, mettendoci  anche un pizzico di riciclo creativo che non guasta mai.

A darmi lo spunto è stato Pinterest, che si presenta fin da subito come il catalogo mondiale delle idee. Se non lo conoscete, vi consiglio vivamente di farci un salto, sono sicura che non ve ne pentirete. Per me è divenuto una fonte inesauribile di creatività e un giorno di qualche mese fa vi trovai un’idea davvero bellissima. Decisi di metterla in pratica ed ecco il risultato: un segnalibro ricavato da una un filtro del tè!

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Fino ad ora ne ho realizzati tre, di cui uno solo per me, ma sono molto soddisfatta del risultato e della resa.

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Mi piace scrivere sul retro del segnalibro anche la miscela del tè che era presente nella bustina e, anche se non ne conserva il profumo, restano i rimasugli del colore dell’infuso, rendendo il segnalibro quasi “anticato”, vissuto.

Credo che, da ora in poi, inserirò spesso nei regali per amici e conoscenti un segnalibro fatto a mano. Fa la sua figura, e poi fa sempre piacere ricevere un dono personalizzato, unico nel suo genere.

Mel